Copertoni da strada: la scelta e la manutenzione

- La scelta e manutenzione dei copertoni per l'utilizzo su strada della nostra bici da corsa: vediamo i vari tipi, come leggere le misure del copertone e capire se è adatto alle nostre ruote con approfondimento sul battistrada e pressione di gonfiaggio, sulla composizione della mescola e sui TPI; inoltre come capire quando è giunto il momento di cambiarlo e come procedere alla sostituzione.
- Misura
- Tipologia
- Battistrada, composizione della mescola e TPI
- Sostituzione: quando e come
La scelta e manutenzione dei copertoni per l'utilizzo su strada della nostra bici da corsa: vediamo i vari tipi, come leggere le misure del copertone e capire se è adatto alle nostre ruote con approfondimento sul battistrada e pressione di gonfiaggio, sulla composizione della mescola e sui TPI; inoltre come capire quando è giunto il momento di cambiarlo e come procedere alla sostituzione.
La misura può essere espressa in uno o più modi sullo stesso pneumatico, sebbene lo standard internazionale ETRTO sia oggi il punto di riferimento assoluto per chiarezza e compatibilità con i cerchi moderni a canale largo:
Standard ETRTO: Sono due numeri, ovvero la larghezza nominale in millimetri seguita dal diametro interno del cerchio in millimetri (es. 28-622). È il sistema più preciso in assoluto.
Misura in pollici: Formati da due o tre cifre che indicano diametro esterno e larghezza (es. 28×7.8 o simili).
Misura francese: Composta dal diametro approssimativo in millimetri e dalla larghezza (es. 700x25C, 700x28C).
La rivoluzione delle sezioni (addio ai 23mm): Negli ultimi anni il mercato delle bici da corsa ha cambiato radicalmente paradigma. Se dieci anni fa la misura standard era il 23mm gonfiato a pressioni elevatissime, oggi lo standard dominante per le prestazioni e il comfort si è spostato sui 28mm (e persino 30mm o 32mm), che garantiscono una maggiore impronta a terra, un comfort eccezionale e, contrariamente al vecchio mito, una minore resistenza al rotolamento grazie alla riduzione delle micro-vibrazioni del telaio e del corpo.
Le tipologie di copertoni presenti nel ciclismo su strada moderno si dividono principalmente in tre categorie, con una fortissima evoluzione del tubeless e l’introduzione di nuove tecnologie interne:
Copertoncini tradizionali (Clincher): Utilizzano una camera d’aria interna. Oggi traggono enorme vantaggio dall’abbinamento con le nuove camere d’aria in TPU (poliuretano termoplastico), che offrono un risparmio di peso drastico e una resistenza eccezionale rispetto al vecchio butile, pur mantenendo la facilità di montaggio classica.
Tubeless / Tubeless Ready (TLR): Rappresentano ormai lo standard di riferimento per le prestazioni su strada e l’endurance. Non utilizzano la camera d’aria ma sfruttano il cerchio sigillato, un nastro apposito, valvole dedicate e un liquido sigillante inserito all’interno. Offrono un comfort superiore, scorrimento eccezionale e la capacità di autoriparare quasi istantaneamente i microfori senza fermarsi.
Tubolari (Tubular): Pneumatici cuciti attorno a una camera d’aria interna e incollati direttamente al cerchio tramite mastice o appositi nastri biadesivi dedicati. Rimangono una nicchia d’élite legata al mondo dei professionisti o dei puristi delle ruote tradizionali in carbonio per leggerezza pura, ma hanno perso ampie quote di mercato a favore del tubeless.
La scelta del battistrada per la strada è oggi guidata da mescole avanzate a tripla densità (spesso arricchite con silice o grafene) che bilanciano grip sul bagnato e durata chilometrica. A differenza del passato, le pressioni di gonfiaggio si sono drasticamente abbassate: grazie ai copertoni più larghi e ai sistemi tubeless, non si utilizzano più i vecchi 9-10 bar (che riducevano l’aderenza), ma si viaggia sicuri e veloci tra i 5 e i 7 bar in base al peso del ciclista e alla sezione della gomma.
Tecnicamente il TPI (Threads per Inch, fili per pollice) indica la densità dei fili presenti nella carcassa del copertone:
Carcassa ad alto TPI (es. 120, 320 TPI): Più fili sottili per pollice, minor quantità di gomma necessaria per riempirli. Il risultato è una carcassa estremamente flessibile, leggera, con minore resistenza al rotolamento, altissimo comfort e un contatto superiore con l’asfalto (ideale per la competizione e le lunghe uscite).
Carcassa a basso TPI (es. 60 TPI): Meno fili e più gomma protettiva. Il copertone risulta più rigido, pesante e meno confortevole, ma offre una maggiore protezione intrinseca contro i tagli e le forature (spesso scelto per l’allenamento invernale o su percorsi accidentati).
- Più fili per unità di lunghezza
- Meno gomma per riempire gli spazi tra i fili
- Minore spessore dello stratoPeso inferiore
- Più flessibilità
- Minore resistenza al rotolamento = Maggiore scorrevolezza
- Comfort maggiore
- Migliore contatto con la strada
- Meno fili per unità di lunghezza
- Maggior quantità di gomma necessaria per riempire gli spazi tra i fili quindi più resistenza contro le forature
- Maggiore spessore dello stratoPeso superiore
- Minore flessibilità
- Più alta resistenza al rotolamento
- Comfort minore
I copertoni da strada vanno sostituiti tempestivamente nel caso si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:
Battistrada eccessivamente usurato (molti copertoni moderni integrano piccoli fori spia di consumo).
Ridotta tenuta di strada o spiattellamento centrale evidente.
Screpolature profonde sui fianchi dovute all’invecchiamento della gomma o a esposizione prolungata ai raggi solari.
Tagli importanti, rigonfiamenti anomali o quando la tela e la cintura antiforatura interna diventano visibili.

[…] Nel complesso delle buone ruote quindi, con un’ottimo prezzo, in particolare in rapporto al peso contenuto.Potete trovare anche le nostre guide a camere d’aria (qui) e copertoni (qui). […]