Sostituzione del movimento centrale

- Il movimento centrale è uno dei componenti meccanici più importanti della bicicletta: collabora direttamente alla trasmissione della potenza generata dalle gambe dai pedali alle ruote.
- Quando sostituirlo
- Accessori e attrezzi necessari
- Standard tradizionali e a perno quadrato (Meno comuni oggi)
- Standard con calotte filettate esterne (BSA / ITA)
- Standard Press-Fit (A pressione) nei telai moderni
Se la bici fa rumore (scricchiolii, ticchettii) mentre si pedala sotto sforzo, e il rumore proviene dalla zona centrale del telaio, probabilmente è ora di cambiare o manutenere il movimento centrale. Anch’esso, come i cuscinetti delle ruote o dello sterzo, è soggetto a usura nel tempo, specialmente se esposto a pioggia, fango e lavaggi frequenti ad alta pressione.
Sostituirlo richiede attenzione: non è un’operazione eccessivamente complicata, ma la giungla di standard costruttivi richiede di identificare con precisione la compatibilità tra il telaio della bici e la guarnitura installata.
A seconda del tipo di movimento centrale, gli attrezzi specifici possono variare, ma in un’officina ben attrezzata non dovrebbero mai mancare:
Estrattore di pedivelle (per standard tradizionali o assi passanti specifici)
Chiavi per calotte filettate (con dentatura dedicata a seconda del brand)
Estrattore per cuscinetti a pressione (Press-Fit)
Pressa per calotte e cuscinetti Press-Fit
Calibro di precisione per misurare diametri e larghezza della scatola del movimento
Chiavi a brugola e dinamometrica
I vecchi movimenti a perno quadro, ottagonale (Shimano Octalink, ISIS Drive) o con assi pieni/cartucce integrate filettate sono ormai reclusi su bici datate, entry-level economiche o city bike d’epoca. Per la loro sostituzione è fondamentale smontare il pezzo e misurare con il calibro la lunghezza totale dell’asse e la larghezza della scatola (solitamente 68 mm o 73 mm) per trovare un ricambio compatibile.
Estremamente diffusi sia sulle bici da strada che sulle MTB tradizionali grazie alla loro affidabilità, facilità di montaggio ed assenza di scricchiolii fastidiosi.
BSA (Inglese – 34,7 mm x 24 TPI): È lo standard filettato più diffuso al mondo. La calotta destra si avvita in senso antiorario, la sinistra in senso orario.
Italiano (ITA – 36 mm x 24 TPI): Entrambe le calotte si avvitano in senso orario. Utilizzato storicamente su telai italiani artigianali e storici (es. vecchie Pinarello).
Le principali varianti di assi associate ai sistemi filettati esterni comprendono:
Hollowtech II (Shimano) e compatibili (FSA Mega-Exo, Rotor, RaceFace): Utilizzano un asse passante cavo da 24 mm integrato nella pedivella destra.
SRAM / Truvativ GXP: Adotta un design asimmetrico con asse da 24 mm sul lato destro che si riduce a 22 mm sul lato sinistro per il bloccaggio del cuscinetto.
Campagnolo Ultra-Torque e Power-Torque: Standard proprietari con assi da 25 mm o calettati specifici per i gruppi della casa di Vicenza.
Nei telai moderni in carbonio e in molti in alluminio di alta gamma, le filettature sono state spesso abbandonate a favore di scatole movimento più larghe in cui i cuscinetti vengono inseriti direttamente a pressione (Press-Fit).
BB30 / PF30: Il BB30 originale prevede cuscinetti inseriti direttamente nella scatola del telaio (diametro 42 mm) bloccati da seeger, mentre il PressFit 30 racchiude i cuscinetti in calotte di plastica inserite a pressione in scatole da 46 mm.
Shimano Press-Fit (BB86 / BB92): Standard largamente diffuso su telai da strada e MTB, progettato per ospitare assi da 24 mm all’interno di scatole larghe 86.5 mm o 91.5 mm.
Standard Evoluti e Asimmetrici (BBright, 386EVO, Trek BB90/BB95): Sviluppati da marchi come Cervélo, FSA o Trek per ottimizzare la rigidità torsionale del telaio e l’ampiezza dei tubi, utilizzano quasi sempre scatole maggiorate che sfruttano cuscinetti a pressione o adattatori per accogliere qualsiasi tipo di guarnitura (da 24 mm o 30 mm).
